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LA NOSTRA STRUMENTAZIONE


Gli strumenti dell’associazione sono ospitati in 2 cupole presso l’Osservatorio Astronomico di Poggio dei Pini e sono costituiti da un telescopio Meade catadiottrico da 10” a puntamento automatico, un rifrattore Vixen da 4”  e  un Pentax apocromatico da 75 mm.

      

A sinistra la cupoletta rotante con il rifrattore Vixen su montatura EQ-6. A destra la cupola a tetto scorrevole con il telescopio Meade 10” LX 200, in equatoriale, e Pentax APO 75 mm.

A destra il telescopio Meade LX 200 da 10” in equatoriale.


Notare la necessità  di apposita scaletta  per arrivare al telescopio onde superare l’altezza delle pareti della cupola a tetto scorrevole.
L'ottica di questo Meade LX200 da 10” si è dimostrata di ottima qualità, corretta entro il limite di diffrazione e senza  errori  zonali. Le immagini planetarie  fornite  sono  contrastate e ricche di dettagli. L'image shift  (spostamento laterale dell'immagine durante la messa a fuoco) si è dimostrato molto contenuto. Niente a che vedere con il fratello maggiore da 16” di cui si parla successivamente. E’ da rimarcare che l’ottica di questo telescopio non si è mai scollimata, neppure con l’aggiunta di accessori pesanti necessari per la fotografia . Tutti sanno quanto sia importante la corretta collimazione per un telescopio SC; le tolleranze sono veramente strette, e basta un minimo spostamento del secondario per compromettere pesantemente le prestazioni dello strumento. Insomma, un ottimo telescopio, preciso anche nel puntamento e inseguimento. L’unico inconveniente consiste nell’appannamento della lastra correttrice quando l’umidità dell’aria è elevata.


Il rifrattore Vixen da 102 mm con il Pentax da 75 mm, montati in parallelo  su montatura EQ-6 Skywatcher.




L’obiettivo del Pentax 75 SDHF  è un ottimo  doppietto apocromatico con elemento SD; un terzo elemento è invece posizionato lungo il cammino ottico; si tratta di una lente concavo-convessa che funge da elemento spianatore di campo. L'ottica ha un diametro di 75 mm e una focale di 500mm (f/6.7). L'annerimento interno del tubo è eccellente e presenta alcuni diaframmi di contrasto.                                     
Il  focheggiatore è  solidissimo ed  ha un diametro che è di poco inferiore a quello del tubo ottico. Inoltre è dotato di uno speciale freno che aziona un collare che agisce su tutto il tubo scorrevole, quindi non la solita vite di blocco. Insomma un ottimo rifrattore limitato solamente dal diametro.

In mezzo alla giungla di telescopi di ogni tipo e dimensione che hanno invaso il mercato e tra i quali è a volte difficile districarsi senza incorrere in delusioni, il telescopio Vixen 102  (f/10) è senz’altro uno  dei migliori rifrattori acromatici. Chi è interessato alle stelle doppie, alle osservazioni del sole, della luna e dei pianeti, può ricavare molte soddisfazioni da questo telescopio, più di quanto il suo diametro non farebbe supporre. Dal confronto con l’apocromatico Pentax, ben più costoso, è uscito sempre vincitore il Vixen grazie alla sua maggiore apertura e quindi maggiore potere risolutivo. Anche l’aberrazione cromatica residua è ridottissima per cui il Vixen non delude l’astrofilo esigente. Il Pentax 75 è però imbattibile nella fotografia dei campi stellari estesi  e nebulose, con stelle perfettamente puntiformi fino ai bordi del campo. Un’accoppiata vincente, sostenuti da una montatura robusta- Skywatcher  EQ-6 che possiede uno dei migliori rapporti qualità/prezzo  fra le montature in commercio.

E’ inoltre disponibile un telescopio Meade catadiottrico da 16”, a puntamento automatico, con il quale vengono effettuate prevalentemente le osservazioni del cielo profondo e dei pianeti.


Nella foto è visibile il telescopio Meade da 16”  su montatura Astrophisics  1200, in posizione di riposo, posto entro cupola del diametro di 4 metri, apribile a 180 °




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