ASTRONOMIA IN SARDEGNA

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a cura di Marco Massa

L'astronomia in Sardegna ha, probabilmente, inizio, nella notte dei tempi. Circa 1500 anni avanti l' era attuale, gli isolani iniziarono a costruire i nuraghi e, nell'arco di mille anni, ricoprirono tutto il territorio sardo, con più di settemila esemplari. Ancora oggi, i ruderi dei nuraghi, sono maestosi e testimoniano la grandezza e complessità della civiltà nuragica. Infatti, oltre questi ciclopici monumenti, ci hanno lasciato in eredità, "pozzi sacri", altari sacrificali e "tombe di Giganti". Indagini archeoastronomiche furono iniziate negli anni settanta dal Prof. Edoardo Proverbio, allora Direttore dell'Osservatorio Astronomico di Cagliari, in collaborazione con l'archeologo Carlo Maxia. Successivamente, altri studiosi, hanno effettuato difficili e complesse ricerche che hanno portato alle seguenti constatazioni:
1) Molti degli accessi ai nuraghi sono orientati a sud; 2) In altri casi sono privilegiate le direzioni del sorgere del Sole al solstizio invernale;

3) Gli ingressi dei nuraghi a cupola, prediligono l'orientamento verso i punti dove sorgevano, culminavano e tramontavano le stelle Sirio, Rigel e Rigil del Centauro (attualmente questa stella non è visibile dalla nostra latitudine per la precessione degli equinozi)

4) In alcuni nuraghi complessi, costituiti da più torri, almeno una, delle linee tangenti le mura esterne delle torri, risulta orientata con uno dei punti da cui sorgono o tramontano il Sole o la Luna ai solstizi o lunistizi.

5) Alcuni pozzi sacri sembrano orientati in modo da suggerire connessioni con culti lunari legati alle acque. Il bellissimo pozzo di Santa Cristina, vicino a Paulilatino, ne è l'esempio più rappresentativo.

Come si può intuire, i dati emersi dalle ricerche finora effettuate, spingono nella direzione di ulteriori approfondimenti che potrebbero evidenziare l'interesse dei nuragici verso le osservazioni astronomiche e gettare una nuova luce sulla civiltà nuragica.

A proposito di luce, il motivo che fino ad ora ha impedito di cancellare le stelle dal cielo della Sardegna, è dovuto alla configurazione montuosa di gran parte del territorio, che ha impedito la nascita di grandi agglomerati urbani. La posizione al centro del mediterraneo e la bassa densità di centri abitati, consentono alla Sardegna di primeggiare, in Italia, per la qualità del cielo, dal punto di vista astronomico. Infatti, i turisti che vengono in Sardegna per la bellezza del mare e delle coste, restano sorpresi e affascinati anche dalla visione del cielo notturno. Purtroppo, l'utilizzo irrazionale dell'illuminazione pubblica e privata, sta riducendo quest’oasi felice per gli amanti del cielo stellato. Già nella pianura del Campidano di Cagliari stà diventando difficile trovare dei siti bui. Lo stesso sito dell'Osservatorio Astronomico di Poggio dei Pini (Capoterra), è inquinato, lato Est, dalle luci della Città di Cagliari e della raffineria del petrolio. Gli stessi problemi si riscontrano nel territorio compreso fra Sassari e Porto Torres. Duole constatare che, alcune proposte di Legge per la protezione dall'inquinamento luminoso, presentate nelle passate legislature, al Consiglio Regionale della Sardegna, non sono mai state discusse e tantomeno approvate. Ritorneremo alla carica anche in questa legislatura, sperando di incontrare maggiore sensibilità al problema da parte dei nostri amministratori. Dovremo far loro capire che, il "buio" della Sardegna, deve essere considerato una risorsa, un bene prezioso da custodire gelosamente, alla stessa stregua dei nuraghi, del mare, delle coste ed insieme, rappresentare un modello di museo integrato del territorio a "cielo aperto", da valorizzare e capace di innescare un nuovo tipo di turismo, che non si fermi sulle coste, né si limiti al periodo estivo.

Le associazioni amatoriali di astronomia non sono numerose in Sardegna e nel seguito,si possono trovare i relativi contatti.

Per quanto riguarda i siti osservativi, i migliori si trovano nelle montagne più alte del Gennargentu, almeno per l’osservazione degli oggetti del cielo profondo. Si riporta qua un solo sito osservativo, anche se molte sono le zone della Sardegna dove, basta allontanarsi dai centri abitati, per trovare ottimi siti.



1 OSSERVATORIO ASTRONOMICO

Osservatorio Astronomico di Cagliari                                  Cupole osservatorio astronomico di Cagliari

Capoterra (CA) Osservatorio Astronomico di Cagliari

L’Osservatorio Astronomico di Cagliari ha la sua sede principale a circa 20 chilometri ad ovest di Cagliari, in località Poggio dei Pini (Capoterra) a 200 metri s.l.m.

Nasce come stazione Astronomica di latitudine unitamente ad altre cinque stazioni nel mondo. Attualmente, parte delle attività, sono rivolte alla realizzazione del radiotelescopio SRT.

Strumenti per la didattica e la divulgazione gestiti in collaborazione con l’Associazione Astofili Sardi :

Meade Schmidt Cassegrain, diametro 400 mm montato su equatoriale astro-physics 1200, posto entro una cupola del diametro di 4 metri.

Due cupole concesse in uso all’Associazione Astrofili Sardi, contenenti: Meade LX 200 da 250 mm, con rifrattore apocromatico Pentax 75 mm, montato in parallelo, e rifrattore Vixen da 102 mm.

Apertura al pubblico: su prenotazione, si organizzano visite guidate, anche notturne, di scolaresche, in collaborazione con l’Associazione Astrofili Sardi.

Le richieste di visita vanno inviate a: visita@ca.astro.it - per ottenere ulteriori informazioni si può telefonare al numero 0707118022.

Si organizzano serate a tema in occasione di eventi astronomici peculiari (eclissi,comete ecc.).

Altre informazioni sono visibili nel sito Web : http://www.ca.astro.it.

Le richieste di gruppi, per osservazione con gli astrofili, vanno indirizzate a:

marcomassa@alice.it

Per ulteriori informazioni telefonare al numero 3479342490 - Sito Web : http://www.astrofilisardi.it




2 OSSERVATORIO ASTRONOMICO

Osservatorio astronomico di Carloforte                                Telecopio di Carloforte

Carloforte (CA) Osservatorio Astronomico

La Stazione astronomica di Carloforte venne istituita nel 1899 come stazione astronomica di latitudine.

Strumenti per la didattica e la divulgazione: Meade LX 200 da 300 mm. Apertura al pubblico: su prenotazione, si organizzano visite guidate di scolaresche inviando richieste a:

carloforte@ca.astro.it - per ottenere ulteriori informazioni si può telefonare al numero 0781854062 .Durante l’estate si svolgono delle manifestazioni astronomiche aperte al pubblico, in collaborazione con l’Associazione Astrofili Sardi.

Altre informazioni sono visibili nel sito Web: http://www.ca.astro.it




3 OSSERVATORIO RADIOASTRONOMICO


Sito radiotelescopio SRT                       Basamento SRT

San Basilio (CA). Fondazioni antenna SRT

A circa 35 km da Cagliari, in località Pranu Sanguini, nel comune di San Basilio, nel Gerrei, si possono vedere le strutture di fondazione dell’antenna parabolica SRT (Sardinia Radio Telescope), come mostra la foto ripresa dall’alto.

Si tratta di un radiotelescopio del diametro di 64 metri, che contribuirà allo sviluppo scientifico e tecnologico in Sardegna. Disegnato per applicazioni di radioastronomia, geodinamica e scienze spaziali, assicurerà una copertura di frequenza da 0,3 fino a 100 GHz , con alta efficienza fino a lunghezza d’onda di 3 mm. Per consentire tale efficienza, la superficie attiva del riflettore sarà composta da 1008 pannelli di alluminio, controllati da attuatori servoassistiti.La funzione dei servomeccanismi è quella di ridisegnare, in tempo reale, la figura geometrica del paraboloide, compensando le deformazioni dovute al peso delle strutture, al vento ed alla variazione della temperatura. Le infrastrutture edilizie comprenderanno anche un centro visitatori aperto al pubblico ed alle scolaresche. Le amministrazioni locali predisporranno un sito osservativo per consentire, ai turisti e scolaresche, di seguire le spettacolari fasi di assemblaggio della grande antenna.




4 OSSERVATORIO ASTRONOMICO

Osservatorio astronomico di Lanusei                            Telescopio osservatorio di Lanusei

Monte Armidda . Osservatorio astronomico “Ferdinando Caliumi”

di proprietà del comune di Lanusei (Ogliastra).

Gestito daIl ‘Associazione Ogliastrina di Astronomia trovasi sui contrafforti del Monte Armidda ad un’ altezza di 1150 metri. Questo sito gode dello spettacolare cielo sardo ed è pressochè esente da inquinamento luminoso.

Strumenti principali: riflettore in montatura Newton-Cassegrain, di costruzione Zen, ottica eccellente, con diametro di 410 mm e aperture f/4,5-f/18; un rifrattore, utilizzato anche per la guida, con diametro di 150 mm e apertura f/15; una camera Baker-Schmidt da 250 mm di diametro e con apertura f/3.

Si organizzano visite per le scolaresche. Apertura al pubblico il lunedì ed il venerdì. D’estate, su richiesta,anche negli altri giorni feriali.

Prenotazioni al tel. 3491533468. info@astroarmidda.it




5 SITO OSSERVATIVO

Sito osservativo Gennargentu                                Sito osservativo Gennargentu in inverno

Rifugio Erbas Birdes-Gennargentu-Desulo(NU), 1600 metri slm

Note: la qualità del cielo è tra le migliori. Il cielo è perfettamente buio e si possono scorgere stelle di magnitudine 6,5. Per raggiungere il sito bisogna prima arrivare al bivio del passo di Tascusì, 4 km da Desulo, percorrendo la strada provinciale verso Fonni. Arrivati al bivio del passo, si prende la strada a destra, per le piste da sci di S’Arena e dopo 4 km di strada asfaltata, si arriva ad un piazzale; si prosegue sulla strada che sale a destra e dopo 1,5 km, si arriva al rifugio.

Il sito è frequentato dai soci dell’Associazione Astronomica Nuorese ai quali ci si può rivolgere per organizzare una visita guidata con telescopi portatili dell’associazione.

E mail aanuorese@tiscali.it

tel. 360962574



6 OSSERVATORIO ASTRONOMICO E PLANETARIO


Osservatorio Astronomico Siligo                                 Planetario Siligo

Siligo (Sassari) Osservatorio astronomico

di proprietà del comune di Siligo nel Meilogu.

Gestito dalla “Società Astronomica Turritana” di Sassari, è stato inaugurato il 23 Aprile 2005 ed è facilmente individuabile in quanto visibile dalla strada che congiunge la superstrada 131 con il paese di Siligo. L’Osservatorio è dotato di sala conferenze multimediale.

Strumenti principali: Riflettore Ritchey-Chrétien da 45 cm di diametro, predisposto per il controllo in remoto; telescopio di guida apocromatico da 150 mm di diametro; rifrattore apocromatico da 102 mm.

Sempre nel comune di Siligo è operativo il LAM (Laboratorio Astronomia Meilogu), gestito dalla SAT, che si compone di un’aula-laboratorio con apparati multimediali, un Planetario da 5 metri in grado di proiettare 2400 stelle.E’presente, inoltre un piccolo osservatorio con tetto scorrevole e due telescopi Schmidt-Cassegrain da 25 cm, più attrezzatura specializzata per l’osservazione solare, tra cui il filtro H-alfa Coronado da 90 mm. Si effettuano attività didattiche e di laboratorio per le scolaresche del Nord Sardegna.

Apertura al pubblico su prenotazione: si organizzano vivisite guidate di gruppi e scolaresche.

Per contatti: gncabizza@tin.it Tel. 348 7342946 Sito WEB:astronomiasardegna.it

 



7 SITO ARCHEOASTRONOMICO


Sito archeoastronomico Santa Cristina                                Scale pozzo Santa Cristina

Paulilatino (OR). Pozzo sacro di Santa Cristina.

Sulla s.s.131 al km.114,300, si trova il bivio per l'area archeologica, segnalato da cartelli. La costruzione del pozzo, in basalto, risale al 1300 a.c. ed è stato realizzato in modo tale che una gradinata porta fino al fondo, posto ad una profondità di circa sei metri dal suolo. Sulla verticale del fondo, in alto, si apre una feritoia che comunica con il suolo esterno. Gli osservatori che stanno sulla gradinata possono vedere la Luna specchiarsi sull'acqua del fondo del pozzo, nel momento in cui la Luna transita in meridiano ma, solo quando la Luna raggiunge la massima declinazione positiva. Questo fenomeno avviene ogni 18,6 anni solari a causa della retrocessione della linea dei nodi.




8 SITO ARCHEOASTRONOMICO

Nuraghe Losa

Abbasanta (OR). Nuraghe Losa.

Il nuraghe si trova sulla s.s.131, tra il km.123 e il km. 124, ed è visibile dalla strada, sulla sinistra se si viene da Cagliari. Interamente costruito con grossi blocchi di basalto, ha una conformazione complessa trilobata. Il nuraghe, risalente al quindicesimo secolo a.C., si compone di una torre principale e di altre tre torri, realizzate in una seconda fase, unite tra loro dalla muratura esterna che fascia l'intera costruzione. L'ingresso principale è situato sul lato sud e dà accesso, tramite un corridoio rettilineo, alla torre centrale. Due linee tangenti le mura esterne, congiungenti le torri, sono allineate con i punti solstiziali.



9 SITO ARCHEOASTRONOMICO

Nuraghe Santu Antine

Torralba (SS). Nuraghe Santu Antine.

Dalla s.s.131 si giunge allo svincolo per Torralba al km. 173,200. Si procede nella direzione opposta al paese, verso la stazione FS, e dopo poche centinaia di metri si vede il nuraghe sulla destra. Questa grande costruzione del 1500 a.C. è un nuraghe polilobato, con mastio centrale, e tre torri inglobate nei bastioni, costruiti in un secondo tempo (circa tre secoli dopo il mastio).

La linea tangente le mura esterne delle torri Nord ed Est, è allineata verso il punto da cui sorge il Sole al solstizio d'inverno.